{"id":10886,"date":"2015-01-27T09:07:54","date_gmt":"2015-01-27T08:07:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lenzaorvietana.it\/?p=10886"},"modified":"2021-02-12T08:00:36","modified_gmt":"2021-02-12T07:00:36","slug":"racconti-di-pesca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lenzaorvietana.it\/?p=10886","title":{"rendered":"RACCONTI DI PESCA"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong><em><span style=\"color: #0000ff; font-size: medium;\">Iniziamo in questa sezione,aperta agli amici ed ai simpatizzanti, la pubblicazione delle avventure di pesca che ci coinvolgono e che vorremmo condividere, seppure idealmente, con i visitatori del sito. Inviateci i vostri materiali.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.matchfishing.it\/2021\/02\/11\/la-pesca-di-ieri-e-la-pesca-di-oggi\/\"><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\u00a0<span style=\"font-size: large;\"><em><strong>La pesca di ieri e la pesca di oggi ( su Match Fishing)<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><\/a><\/p>\n<p align=\"center\">&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;<\/p>\n<p align=\"center\"><b>\u2026VIVO DI NOVEMBRE\u2026 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/b><b>di Davide Giannitelli<\/b><\/p>\n<p>E\u2019 notte, chiuso il portabagagli della mia auto, il silenzio mi avvolge\u2026solo alcuni sguardi\u00a0 di intesa con i miei compagni di pesca mi dicono che ci siamo: l\u2019avventura ha inizio. La luna scompare repentinamente e si eclissa per tutta la notte dietro ad una coltre infinita di nuvole minacciose. Il cielo\u00a0 plumbeo, il teso libeccio il fragore delle grandi e maestose onde che con un spensierata violenza si infrangono sulle rocce. Questo \u00e8 il preludio di una pescata in novembre.<\/p>\n<p>Definire pescata quello che sto per descrivervi \u00e8 banale e riduttivo, per me e quelle persone con cui condivido la mia pi\u00f9 grande passione e che sentono la natura dentro il tutto diventa fervore e vitalit\u00e0, un misto di istinti atavici insiti nel nostro inconscio pi\u00f9 profondo: la caccia, la sopravvivenza, la sfida contro la natura, la curiosit\u00e0 che da sempre ci spinge all\u2019esplorazione.<\/p>\n<p><b>Storia<br \/>\n<\/b>Ero poco pi\u00f9 di un bambino quando ho sentito parlare per la prima volta di questa tecnica di\u00a0 pesca, pi\u00f9 che sentire vedevo mio fratello maggiore rientrare a casa con pesci enormi: serra, lampughe ed in particolare delle maestose lecce amia. L\u2019 esperienza di mio fratello e la mia passione per l\u2019etologia, attraverso l\u2019osservazione delle dinamiche comportamentali dei predatori, mi hanno spinto sempre pi\u00f9 a studiare, sviluppare una tecnica ah hoc per questo tipo di pesca che, ancora oggi, nonostante il prelievo smodato dei pescatori professionisti con strascicanti, fa vivere forti ed intense emozioni.<\/p>\n<p><b><br \/>\nSpots<\/b><\/p>\n<p>Come sempre il luogo prescelto per la battuta di pesca deve avere delle caratteristiche specifiche: la posizione geografica in base ai venti predominanti, zone spazzate da forti correnti e che rispecchino i canoni di uno spot tipico da predatori (punte, piccole falesie, esterni dei porti, foci ed anche arenili). Nel nostro caso, per spirito avventuriero, si prediligono le punte che si estendono particolarmente in mare dalla costa e le piccole falesie.<\/p>\n<p><b>Studio delle condizioni meteo-marine<\/b><\/p>\n<p>Per chi pratica il nostro sport ad un certo livello e con una certa dedizione, la preparazione dell\u2019uscita avviene con giorni di anticipo. Essendo i predatori, come anche altri pesci, particolarmente sensibili alle variazioni meteo-climatiche, \u00e8 fondamentale uno studio approfondito dei fenomeni metereologici previsti per la giornata interessata. Quest\u2019ultima \u00e8 dettata proprio dall\u2019evoluzione dei fenomeni stessi. Da prediligere, indubbiamente, sono gli sbalzi barometrici che ci indicano l\u2019avvicendarsi delle perturbazioni. Questo approccio \u00e8 tipico di un surfista che attende con ansia \u201cl\u2019onda perfetta\u201d.<\/p>\n<p><b>Abbigliamento<\/b><\/p>\n<p>l\u2019abbigliamento sar\u00e0 adeguato allo spot prescelto e ovviamente alle condizioni meteo-climatiche. Fondamentale, vista l\u2019imperviet\u00e0 delle rocce erose dal nostro amato mare, \u00e8 la scelta di uno scarpone da trekking di buon livello con suole anti-intrusione e dotate di un buon carrarmato per garantirci un\u2019ottima presa e ci evitino di incappare in situazioni spiacevoli. Gli stessi devono essere confezionati in materiale idrorepellente. Un pantalone imbottito ed anti strappo\u00a0 ci aiuter\u00e0 contro i venti freddi, una buona maglietta termica per mantenere costante la temperatura corporea, un caldo pile ed una giacca anch\u2019essa di materiale idrorepellente. Nello zaino, porteremo un cambio, un telo impermeabile per un eventuale riparo provvisorio, quindi cordini in abbondanza, il necessario per un primo soccorso, un coltello Multi-Tool e anche un salvagente che indosser\u00e0 il prescelto per la raffiata finale: la sicurezza prima di tutto!!!<\/p>\n<p><b>Attrezzatura<br \/>\n<\/b>Per questo tipo di pesca, personalmente utilizzo canne da surf\u00a0 potenti (ricordiamoci che abbiamo a che fare con pesci molto forti), una 170 gr sar\u00e0 ottima. Indubbiamente migliori sono le canne telescopiche, perch\u00e9 pi\u00f9 comode per il trasporto , il quale spesso \u00e8 lungo e faticoso per raggiungere gli spot migliori; ricordiamoci inoltre che non serve fare grandi lanci in questa pesca, dal momento che i grandi predatori, dopo una grande mareggiata, vengono nel sotto costa in cerca di cibo, quindi un pesce esca che sguazza a 15-20 mt dalla costa va pi\u00f9 che bene. Il mulinello dovr\u00e0 essere uno strumento solido ed affidabile, con una capienza che va da 8000 ai 10000, caricato con un monofilo (io utilizzo il nylon dato che permette di contrastare meglio il pesce negli ultimi metri) di\u00a0 diametro non superiore allo 0,45. Per il finale ci regoleremo in base alla preda, in genere si parte da uno 0,38 per le lampughe, fino ad uno 0,60 per le lecce; chiaramente in caso di pesci serra (ed in molte zone ci sono quasi solo quelli) utilizzeremo uno spezzone di cavetto d\u2019acciaio, io suggerisco un 20 libbre che consentir\u00e0 anche di tenere testa ai pesci pi\u00f9 grossi, infatti cavetti di diametri pi\u00f9 sottili, rischiano di abradere il nylon alla congiunzione. chiudiamo l\u2019argomento attrezzatura con gli accessori\u00a0 utilizzati in fase di pesca: in primis lo spike il cui peso sar\u00e0 ovviamente stabilito in base alle condizioni e alla corrente, questo sar\u00e0 collegato tramite un moschettone, allo shock leader che sar\u00e0 fatto o con un buon nylon pi\u00f9 doppio oppure, come sono solito fare, con un trecciato.<br \/>\nUltimi, ma non per importanza, sono gli ami: saranno robusti e mai troppo piccoli, con misure che oscillano tra il 2\/0 e il 7\/0 .<\/p>\n<p><b>Prede ed esche<\/b><\/p>\n<p>A seconda dei posti e della morfologia di questi, il pescatore \u00e8 costretto ad adattare la propria tecnica in base alle prede che vorr\u00e0 e potr\u00e0 insidiare.<br \/>\nDove vivo e sono cresciuto (litorale laziale), le specie che la fanno da padrone sono due : il pesce serra, e la nobile leccia amia.<br \/>\nNel primo caso, ond\u2019evitare inutili piercing al pesce, sar\u00e0 indispensabile utilizzare un cavetto d\u2019acciaio.<br \/>\nLe esche per questo famelico predatore sono svariate e molteplici: micidiali aguglie e cefali, molto efficaci anche occhiate, saraghi, mormore e piccole anguille o gronchetti (insuperabili in foce).<br \/>\nRiguardo il secondo predone, la leccia, il discorso \u00e8 un po\u2019 complesso; fondamentale \u00e8 un finale in fluorocarbon e un amo di cui ci fidiamo cecamente; \u00e8 spesso controproducente, inoltre, fare i filosofi con finali sottili e ami irrisori\u2026 siamo a lecce, non a spigole!!!<br \/>\nDalla scogliera, l\u2019unica esca che garantisce risultati costanti\u00a0 \u00e8 l\u2019aguglia, quando \u00e8 il periodo e il momento buono, a volte, un\u2019 aguglia \u00e8 una leccia!!!<br \/>\nDalla spiaggia, molto efficaci sono i cefali di buona taglia, infatti spesso il nostro amato predatore segue i banchi di cefali che accostano a rimorchio delle mareggiate.<br \/>\n<b>Conclusioni<\/b><\/p>\n<p>Alcune raccomandazioni sono d\u2019obbligo quando ci si vuole cimentare in questa affascinante e meravigliosa tecnica.<br \/>\nPrima di tutto peschiamo per divertirci e sarebbe a dir poco sciocco correre rischi per la propria salute, in secundis raccomando di andare sempre in compagnia, i compagni di pesca sono indispensabili per risolvere tutti i problemi e le insidie che ogni pescata, ahim\u00e8, pu\u00f2 nascondere.<br \/>\nIn conclusione, dal mio canto, pescando quasi ogni giorno della mia vita, abbracciando praticamente tutte le tecniche di pesca, sia in mare che in acque interne, sia da terra che dalla barca, posso affermare con certezza che le forti onde, il vento tra i capelli e una canna piegata fino al manico, causa leccia, rimane l\u2019emozione pi\u00f9 forte che questo sport unico e meraviglioso, riesce a regalarmi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lenzaorvietana.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10887\" alt=\"1\" src=\"http:\/\/www.lenzaorvietana.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/1.jpg\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.lenzaorvietana.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/1.jpg 1024w, https:\/\/www.lenzaorvietana.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/1-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.lenzaorvietana.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/1-624x468.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.lenzaorvietana.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10888\" alt=\"2\" src=\"http:\/\/www.lenzaorvietana.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/2.jpg\" width=\"604\" height=\"453\" srcset=\"https:\/\/www.lenzaorvietana.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/2.jpg 604w, https:\/\/www.lenzaorvietana.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/2-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziamo in questa sezione,aperta agli amici ed ai simpatizzanti, la pubblicazione delle avventure di pesca che ci coinvolgono e che vorremmo condividere, seppure idealmente, con i visitatori del sito. 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